Lo stagno delle ninfee

Claude Monet · PD

Lo stagno delle ninfee


Dettagli

Anno
1917
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
200,5 × 903 cm

La storia

Tra i tanti quadri di ninfee dipinti da Monet, questo è uno dei pochi che, secondo la Fondation Beyeler, conservano ancora la forza originaria del colore e il rilievo delle pennellate. È un trittico: tre tele larghe circa tre metri ciascuna, accostate in una superficie d’acqua di oltre nove metri, senza riva né orizzonte. Le nuvole e i rami del salice ci sono solo come riflessi. Monet ci lavorava verso il 1917, con la guerra in corso, nel grande atelier che si era fatto costruire a Giverny due anni prima per dipingere tele alte due metri. È lo stesso impegno da cui nacquero le grandi decorazioni donate alla Francia e sistemate all’Orangerie di Parigi. Molto più tardi il mercante di Basilea Ernst Beyeler, suo proprietario, avrebbe detto che quest’opera da sola meritava un museo. Quando Renzo Piano progettò la sede di Riehen, aperta nel 1997, le riservò una sala abbastanza lunga, con la vetrata affacciata su uno stagno di ninfee.

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