Lo stagno delle ninfee

Claude Monet · PD

Lo stagno delle ninfee


Dettagli

Anno
1900
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
90,2 × 92,7 cm

La storia

Dal 22 novembre al 15 dicembre 1900 la galleria Durand-Ruel di Parigi espose un gruppo di opere recenti di Monet, tra cui vedute dello stagno del suo giardino di Giverny. Il critico Gustave Geffroy recensì la mostra sul quotidiano Le Journal e descrisse uno stagno calmo, immobile, profondo come uno specchio, dove sbocciano ninfee bianche, circondato da un verde morbido e ricadente che vi si riflette. In quello stesso dicembre Monet vendette questa tela, firmata e datata 1900 in basso a sinistra. Aveva comprato la casa di Giverny nel 1890 e poco dopo aveva aggiunto un terreno più in basso, dove creò il giardino d'acqua, con un ponte giapponese gettato nel punto più stretto dello stagno. Il Museum of Fine Arts di Boston conta questo quadro tra i primi in cui i riflessi della sponda e del cielo sulla superficie piatta dell'acqua acquistano un peso vero. Rimase a Parigi per un quarto di secolo. Poi lo comprò un collezionista di Boston, Alvan T. Fuller, allora governatore del Massachusetts, che nel gennaio 1927 lo prestò al museo, e la fondazione della sua famiglia lo donò nel 1961.

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