
I lottatori
Dettagli
La storia
Nel 1899, a Filadelfia, Thomas Eakins aveva dipinto due lottatori, una presa studiata con la calma riservata a un modello in posa nello studio. Sei anni dopo George Luks, formatosi anche lui a Filadelfia e ormai stabilito a New York, riprese lo stesso soggetto e fece quasi tutto all'opposto. Eakins modellava i corpi con pennellate lisce e sfumate, imparate a Parigi. Luks stende il colore denso e in fretta. Ci mette proprio sul bordo del tappeto, così vicini che il lottatore di sotto, bloccato a testa in giù, volta il viso verso di noi. I corpi emergono dal fondo scuro sotto una luce dura che il museo paragona al lampo di un fotografo di cronaca, un mondo che Luks conosceva dagli anni passati a disegnare per i giornali. Nel lottatore a sinistra, con la fronte solcata e il volto acceso, i curatori vedono un parente delle facce spettrali delle Pitture nere di Goya. Luks firmò in basso a destra, George Luks 1905, e nel 1945 la galleria newyorkese Kraushaar vendette la tela al Museum of Fine Arts.