
Vincent van Gogh · PD
Lo zuavo
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La storia
Un viso piccolo, un collo da toro, un occhio di tigre: così Van Gogh descrisse a Theo il ragazzo che aveva finalmente accettato di posare. Era il giugno del 1888, ad Arles, e da settimane il pittore si lamentava di non trovare modelli. Il giovane era un trombettiere degli zuavi, la fanteria leggera francese che teneva guarnigione in città. L'uniforme gli diede i contrasti che cercava, un blu da pentola smaltata, i galloni di un rosso arancio spento, due stelle giallo limone sul petto, e dietro una porta verniciata di verde con i mattoni aranciati di un muro. Lui stesso parlò di un accostamento rozzo di toni che non stavano insieme, e ammise quanta fatica gli fosse costato tenerli a bada. In quelle stesse settimane confidò al fratello che la figura umana lo interessava più del paesaggio.




