Tobiolo e l'angelo

Tobiolo e l'angelo


Dettagli

Anno
1472
Tecnica
tempera all'uovo su tavola
Tipo
dipinto
Dimensioni
83,6 × 66 cm

La storia

Intorno al 1470, a Firenze, si moltiplicavano le confraternite dedicate all'arcangelo Raffaele, protettore dei viandanti e dei guaritori, e i quadri che lo mostrano in cammino con il giovane Tobiolo trovavano compratori in una città di mercanti. Nel Libro di Tobia un vecchio mercante devoto, esule e ormai cieco, manda il figlio nella lontana Media a riscuotere un credito, e Dio gli affianca l'angelo. Qui il ragazzo tiene la ricevuta e un pesce appena sventrato, con una sottile linea rossa dove gli è stato aperto il ventre. Nel testo l'angelo viaggia travestito da parente. Il pittore gli ha dato ali e aureola, e i mantelli di entrambi si gonfiano al vento. La tavola viene dalla bottega del Verrocchio ed è dipinta per lo più da un aiuto rimasto senza nome. Più avanti nel racconto il giovane sposa la parente Sara, a cui un demone aveva ucciso sette mariti, e le interiora bruciate del pesce lo mettono in fuga.

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