
Papiro satirico-erotico di Torino
Dettagli
La storia
I gatti, cacciatori per natura, qui sono alla mercé di topi e uccelli, e le gazzelle portano via i leoni prigionieri con lunghi bastoni e corde. Altri animali vestono abiti, suonano strumenti e combattono con arco e frecce. Con questo mondo alla rovescia si apre il rotolo, che si legge da destra a sinistra. Fu dipinto a Deir el-Medina, il villaggio degli artigiani che scavavano le tombe reali di Tebe, durante la XX dinastia, fra il 1190 e il 1077 a.C. secondo il museo. Animali nei panni degli uomini compaiono anche in altri disegni dello stesso villaggio, segno che erano scherzi conosciuti.
Il resto del rotolo contiene scene erotiche, che il museo interpreta come caricature di lavoratori, pensate per un proprietario abbastanza agiato da permettersi il papiro. Il rotolo arrivò a Torino in molti frammenti. In un restauro sostenuto dalla Fondazione CRC di Cuneo, i restauratori lo hanno rimontato con strisce di carta giapponese removibile e hanno rimesso al loro posto diversi frammenti collocati in modo errato.




