
Jean-Baptiste Camille Corot · PD
Velleda
Dettagli
La storia
Nel 1809, quando Corot aveva 13 anni, François-René de Chateaubriand pubblicò «I martiri», un'epopea in prosa sui cristiani dell'Impero romano. Tra le sue figure più ricordate c'è Velleda, una druidessa gallica che si innamora di un giovane ufficiale cristiano e finisce per togliersi la vita. Secondo il Louvre, il titolo di questa tela si ispira a lei. Nient'altro nel dipinto insiste sulla storia. Una giovane dai lunghi capelli scuri, con un sottile nastro tra le ciocche, sta in piedi in un bosco, con un corpetto scuro senza maniche e una lunga gonna grigia. Una mano poggia sul petto, l'altra sulle pagine di un libro aperto, posato su un blocco di pietra. Il Louvre data il quadro solo tra il 1850 e il 1875. È firmato in basso a destra ed è alto 83 centimetri.




