Venere e Cupido

I, Sailko · CC-BY-SA-3.0

Venere e Cupido


Dettagli

Artista
Bronzino
Tipo
dipinto

La storia

Il soggetto di Venere baciata da Cupido ha una nascita illustre. Intorno al 1533 Michelangelo disegnò un grande cartone con questa scena per l'amico fiorentino Bartolomeo Bettini, e fu Pontormo a tradurlo in pittura. La composizione, sensuale e ambigua, piacque tanto che venne ripetuta per decenni nelle botteghe fiorentine. Questa versione conservata a Bucarest porta tradizionalmente il nome di Agnolo Bronzino, allievo di Pontormo e ritrattista della corte medicea. L'attribuzione però non è sicura: repliche di questo tipo uscirono anche dalla bottega di Bronzino e dalla mano del suo allievo Alessandro Allori, e gli studiosi non concordano su chi abbia davvero dipinto questa tavola. Restano il disegno di Michelangelo alla radice dell'immagine e la posa serpentinata dei corpi, tipica del manierismo fiorentino.

MuseScope sta per arrivare su iPhone. Iscriviti alla lista.