
Piero di Cosimo · PD
Venere, Marte e Cupido
Dettagli
La storia
Vasari raccontava di Piero di Cosimo come di un uomo bizzarro, che viveva solo e amava osservare le nuvole e gli animali. In questa tavola, dipinta a Firenze intorno al 1490, quella attenzione si vede tutta. Marte, il dio della guerra, giace addormentato sull'erba, disarmato dopo l'amore, mentre Venere resta sveglia accanto al piccolo Cupido. Amorini dispettosi hanno portato via l'elmo e la lancia fino ai margini del prato. Vicino alla dea sta acquattato un coniglio bianco, antico segno di fecondità, e più in là due colombe si posano sull'acqua di una baia silenziosa.




