Venere Verticordia

Dante Gabriel Rossetti · PD

Venere Verticordia


Dettagli

Anno
1866
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
81,3 × 68 cm

La storia

Negli anni Sessanta dell'Ottocento a Londra prendeva forma il culto della bellezza fine a se stessa, e Rossetti ne era un profeta. Questa Venus Verticordia è il suo unico grande nudo a olio. Il nome viene dal culto romano di Venere «che volge i cuori», dalla lussuria alla castità, ma Rossetti ne ribalta il senso: riempie la tela di rose, simbolo d'amore, e di caprifogli, segno del desiderio, mentre la dea regge una mela d'oro e la freccia di Cupido. Per quei fiori si accanì fino a farsi mandare rose fuori stagione dal sud della Francia, indebitandosi con il fratello. John Ruskin, che lo aveva sostenuto, li giudicò «grossolani». Il volto è quello di Alexa Wilding, una delle modelle predilette, ridipinto sopra la prima versione.

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