
Veduta di Haarlem con prati di candeggio
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La storia
Nella prima metà degli anni Settanta del Seicento Jacob van Ruisdael viveva ad Amsterdam da una quindicina d'anni, eppure tornava di continuo alla veduta della sua città natale. Qui sta in piedi su un'alta duna e guarda, oltre la pianura, verso Haarlem, una linea bassa all'orizzonte sotto un cielo immenso.
A muovere lo sguardo è il tempo atmosferico. Il sole filtra a chiazze tra le nuvole in corsa, e Ruisdael lascia che quelle chiazze di luce ci conducano in profondità passo dopo passo, dai prati dove la tela di lino è stesa a sbiancare, oltre le fattorie, fino alla chiesa di San Bavone laggiù in fondo. Tra le strisce chiare la terra affonda nell'ombra delle nubi.
Il Mauritshuis acquistò la tela nel 1827 dal collezionista di Amsterdam Gerrit Muller, cinque anni dopo aver aperto le porte al pubblico.





