
Veduta dell'isola di Itamaracá in Brasile
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La storia
Nel 1637 Giovanni Maurizio di Nassau-Siegen arrivò nel nord-est del Brasile per governare la colonia della Compagnia olandese delle Indie Occidentali, e aveva portato con sé dei pittori perché documentassero quella terra. Nel frattempo all'Aia si stava costruendo la sua nuova casa, l'edificio che oggi chiamiamo Mauritshuis. Frans Post, che aveva allora circa 25 anni, dipinse quell'anno dal vero questa veduta dell'isola di Itamaracá. È il suo dipinto più antico che si conosca, e il museo lo presenta come il primo quadro del Brasile eseguito da un pittore europeo.
Sul retro della tela un'iscrizione in olandese spiega che cosa si vede. L'isola vista da sud, la città in alto sulla collina e sotto il forte Orange alla foce sul mare. Un'ultima riga precisa che così i portoghesi stanno a cavallo.
In riva all'acqua ci sono quattro uomini, due portoghesi e due africani ridotti in schiavitù, e il museo osserva che Post mostrò, senza volerlo, una colonia che divideva le persone in base al colore della pelle. Probabilmente la tela fece parte del dono di Giovanni Maurizio a Luigi XIV nel 1679. Il Rijksmuseum la comprò a Parigi nel 1879, e dal 1953 è qui in deposito.


