
Veduta del Foro Romano
Dettagli
La storia
Nel 1814 il Foro era ancora Campo Vaccino, e il nome si spiega da sé. Il lastricato antico giaceva sotto metri di terra e macerie, e sulla spianata passavano i buoi. Eckersberg fece sul posto un disegno accurato, datato 8 giugno 1814, e dipinse quello che aveva davanti. Tre colonne del tempio dei Dioscuri incorniciano un lato, il palazzo Senatorio sul Campidoglio chiude la veduta, l’arco di Settimio Severo si affaccia sul bordo. Nella polvere avanzano carri trainati da buoi, alcuni muli sostano accanto alle colonne, una donna porta sulla testa un fascio di verdura. Quasi al centro c’è una fontana con un’ampia vasca di pietra dove si abbeverava il bestiame. Quattro anni dopo quella vasca di granito fu portata sul Quirinale e sistemata tra le statue antiche dei Dioscuri, dove sta ancora oggi.




