
Veduta del mare al tramonto
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La storia
Nella sua recensione del Salon del 1859, Baudelaire ricordò gli studi a pastello di mare e di cielo visti nello studio di Eugène Boudin. Su ognuno, scrisse, erano annotati a margine la data, l'ora e il vento, e tutte quelle nuvole gli salivano alla testa come una bevanda inebriante. Boudin era il pittore di Le Havre che Monet conosceva fin da ragazzo. Verso il 1862, poco più che ventenne, Monet ne fece uno a sua volta, su una striscia di carta larga 40 centimetri e alta appena 15. Quasi tutto è cielo, una lunga fascia di nuvole gialle su un fondo grigio malva, e sotto un mare grigio azzurro. Lo firmò in basso a destra e lo tenne per sé per quasi 30 anni. Nell'agosto 1891 lo vendette al suo mercante Paul Durand-Ruel, nel 1907 lo comprò il collezionista di Boston William Payne Blake, e nel 1922 entrò nel museo con il suo lascito, fatto in memoria della sorella.




