
Angelica Kauffmann · PD
Virgilio legge l'Eneide ad Augusto e Ottavia
Dettagli
La storia
La scena nasce da un aneddoto antico riferito da Macrobio. Il poeta Virgilio legge davanti all'imperatore Augusto e a sua sorella Ottavia un passo dell'Eneide; giunto ai versi che rievocano Marcello, il giovane erede da poco scomparso e figlio di Ottavia, la madre sviene per il dolore. Angelica Kauffmann, una delle poche pittrici celebri del suo tempo e membro fondatore della Royal Academy di Londra, sceglie proprio l'istante in cui la parola ferisce. Tutto respira il contegno neoclassico, con gesti misurati e panneggi quieti. La tela fu commissionata nel 1788 da Stanislao Augusto, ultimo re di Polonia, ed entrò all'Ermitage nel 1902.


