
Madonna col Bambino e un angelo
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La storia
Il Museum of Fine Arts acquistò questa tavola nel 1922 come opera di Piero della Francesca. Arrivava dalla Galleria Lino Pesaro di Milano, per poco meno di 38.000 dollari, e Adolfo Venturi l'aveva appena pubblicata con il nome di Piero. La sua monumentalità pacata e i colori chiari sono davvero vicini alle opere tarde di Piero.
Nel 1926 il conoscitore americano Bernard Berenson propose un altro nome, quello del giovane Luca Signorelli, allievo di Piero, e collocò la tavola nella prima metà degli anni Settanta del Quattrocento. Gli assegnò anche due Madonne simili, una a Christ Church, a Oxford, e una alla Fondazione Cini di Venezia. Tutte e tre condividono la quiete di Piero, ma le figure sono meno robuste e stranamente allungate. La proposta non ha mai ottenuto un consenso generale. Il catalogo completo dei dipinti di Signorelli pubblicato nel 2002 colloca la tavola di Boston nell'appendice anziché nel catalogo principale, e il museo la espone come attribuita a Signorelli, registrando Piero come attribuzione precedente.