
Giovanni Battista Tiepolo · PD
La Virtù e la Nobiltà che incoronano l'Amore
Dettagli
La storia
Nel 1759 Alvise Mocenigo, di una casata che aveva dato a Venezia più di un doge, sposò Chiara Zen, e uno studio uscito nel 2009 collega questo soffitto a quelle nozze. Tiepolo lo dipinse nei due o tre anni successivi per una stanza di Palazzo Mocenigo a San Samuele, sul Canal Grande, forse una camera da letto. La tela è lunga quasi quattro metri e andava guardata dal basso. La donna in giallo con la statuetta in mano è con ogni probabilità la Nobiltà, la figura alata con il sole sarebbe la Virtù, e il nudo seduto sulle nuvole, probabilmente Venere, è l'Amore che le due incoronano. Intorno al 1930 i Robilant, che avevano ereditato il palazzo, vendettero il dipinto, e il Museum of Fine Arts lo comprò quello stesso anno. La cornice rimase a Venezia. Nel 1954 la cornice dorata originale saltò fuori nel sottotetto del palazzo, e il museo acquistò anche quella per ricongiungerla alla tela.




