Visioni simultanee

Umberto Boccioni · PD

Visioni simultanee


Dettagli

Anno
1912
Tecnica
pittura a olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
70 × 75 cm

La storia

Nel febbraio del 1912 i futuristi italiani sbarcarono a Parigi con la loro prima grande mostra, decisi a imporre la loro arte della velocità e della città moderna. Quello stesso anno Boccioni dipinse questa tela quadrata, di appena 60 centimetri di lato. Una donna, vista di spalle, si affaccia alla ringhiera di un balcone, e da lì l'intera città sembra precipitarle addosso. Le case, una strada, il brusio della piazza si frammentano e si accavallano, e le verticali si piegano. Era ciò che i futuristi chiamavano simultaneità: raccogliere in una sola immagine tutto quel che si vede, si ricorda e si sente insieme. Boccioni, la mente teorica del gruppo, sarebbe morto pochi anni dopo, nel 1916, a soli 33 anni. L'opera si conserva al Von der Heydt Museum di Wuppertal.

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