
Ciò che si chiama vagabondaggio
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La storia
Il quadro è noto anche come I cacciatori di Vincennes, dal nome dei soldati di fanteria leggera che qui scortano nella neve una giovane madre con un neonato in braccio e un bambino che si copre il volto. Una signora elegante con il cappuccio rosso cammina con loro e cerca di aiutarli, mentre sul muro alle loro spalle un manifesto strappato annuncia un ballo. Alfred Stevens lo mandò all'Esposizione universale del 1855, la prima di Parigi, vetrina del giovane impero di Napoleone III. Secondo il Musée d'Orsay, l'imperatore vide il dipinto e ordinò che i poveri non venissero più raccolti per strada dai soldati e fossero invece portati via in carrozza. In seguito l'opera appartenne al pittore Léon Lhermitte, e con il suo lascito entrò nel 1926 nelle collezioni nazionali.


