
Jean-Baptiste Camille Corot · CC-BY-SA-4.0
Campo di grano nel Morvan
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La storia
Corot conosceva bene la luce italiana. In Italia era già stato due volte, e le sue vedute di Volterra, oggi al Louvre, risalgono a pochi anni prima di questo quadro. Nell’estate del 1842 si trovava invece in Borgogna, nel Morvan, una regione di colline boscose dove tornò più volte in quel decennio, ricavandone circa 15 dipinti. Il calore di questa luce estiva, intenso ma mai abbagliante, fa pensare proprio a quei paesaggi italiani. Il motivo è semplicissimo, un campo di grano maturo, una fila di alberi, colline basse e due contadini al lavoro, uno chino sulle spighe e l’altro in piedi. La pennellata libera viene dagli studi dal vero, che Corot aveva cominciato come esercizi e che col tempo erano diventati opere ricercate dagli amatori. La tela è arrivata al museo di Lione nel 1884, lascito del collezionista Alfred Bellet du Poisat.




