
Ivan Shishkin · PD
Boscaglia selvaggia
Dettagli
La storia
«Debri», il titolo russo, indica il folto più intricato di un bosco, quello in cui quasi non si riesce a entrare. Šiškin lo dipinse nel 1881 su una tela alta quasi un metro e mezzo e non ci mise altro: tronchi di abete, rami bassi secchi e ingrigiti, muschio steso su massi e legno caduto. Erano gli anni in cui i suoi paesaggi andavano ogni anno alle mostre itineranti dei Peredvižniki, e il suo acquirente principale era il collezionista moscovita Pavel Tret'jakov. Se un quadro gli sfuggiva alla mostra, spesso cercava di procurarselo più tardi. Questo finì nella sua raccolta ed è oggi alla Galleria Tret'jakov, che nella propria scheda insiste sulla varietà della pennellata. Colpi larghi e sciolti costruiscono il groviglio degli aghi, una traccia stretta lungo il tronco rende le crepe della corteccia, tocchi brevi e verticali il muschio. In alcuni punti Šiškin rovesciò il pennello e con il manico graffiò il colore ancora fresco, tracciando sottili fili d'erba secca.




