
La storia
Per un periodo che nessuno sa indicare con precisione, i visitatori del Museo d’arte contemporanea di Caracas hanno guardato un Matisse falso senza saperlo. L'Odalisca con pantaloni rossi, dipinta nel 1925, è una delle sue donne distese in costume orientale, acquisita sotto la guida della fondatrice del museo, la giornalista Sofía Ímber. Intorno al 2000 fu sostituita da una copia grossolana in acrilico, e lo scambio venne scoperto solo nel 2002. Dieci anni dopo un'operazione sotto copertura dell'FBI in un albergo di Miami recuperò l'originale, e nel 2014 il quadro tornò a casa e fu esposto accanto al falso.
Ímber aprì il museo nel 1973 nel complesso di Parque Central, un gruppo di torri nel centro della città, e costruì una collezione di circa 5.000 opere, con lavori di Picasso, Miró, Chagall e Francis Bacon. Lo diresse fino al 2001, quando il presidente Hugo Chávez la rimosse in diretta nel suo programma televisivo. Il suo nome, aggiunto a quello del museo nel 1990, fu tolto nel 2006, e nel 2017 il museo è stato intitolato ad Armando Reverón, il pittore venezuelano noto per le sue abbaglianti vedute bianche della costa di Macuto.
Uno dei quadri più quieti è una tela della serie del 1886 di Claude Monet sulle Piramidi di Port-Coton, gli scogli appuntiti al largo di Belle-Île, un'isola della Bretagna, che dipinse più e più volte con il tempo burrascoso dell'autunno.
