
La storia
Il nome Hilti quasi tutti lo conoscono dal fianco di un trapano. L'azienda fu fondata nel 1941 dai fratelli Martin ed Eugen Hilti a Schaan, a pochi chilometri da Vaduz, ed è diventata un produttore mondiale di utensili per l'edilizia. Dagli anni Settanta la famiglia ha collezionato anche arte moderna.
Da maggio 2015 una selezione di quella collezione ha un edificio tutto suo a Vaduz, un cubo bianco di quattro piani progettato dagli architetti basilesi Morger Partner. Sta proprio accanto al cubo nero del Kunstmuseum Liechtenstein, e i due condividono l'ingresso. La collezione conta circa 200 opere, più forte nel cubismo, nell'espressionismo e nel futurismo, da Paul Gauguin e Picasso a Max Beckmann, Fernand Léger e Alberto Giacometti. Possiede anche un paesaggio giovanile di Georges Seurat, Il mucchio di pietre.
Ogni 12-18 mesi la fondazione riallestisce le sale in una nuova mostra, spesso affiancando ai classici un artista contemporaneo.
