
La storia
Tra il 1953 e il 1955 Pablo Picasso tornò più volte in un palazzo di rue de l'Ange, a Perpignano, ospite del conte e della contessa de Lazerme. Quella dimora, l'Hôtel de Lazerme, ospita dal 1979 il museo d'arte della città, e nel 2017, dopo tre anni di lavori, il museo ha riaperto unito al vicino Hôtel de Mailly.
Il museo risale al 1833 e porta il nome di Hyacinthe Rigaud, il ritrattista di Luigi XIV, nato a Perpignano nel 1659, l'anno in cui la pace dei Pirenei rese francese il Rossiglione. Le sue opere sono il cuore delle sale di arte antica, tra cui il ritratto del cardinale de Bouillon e un autoritratto con nastro nero.
Il Novecento qui ha un forte accento locale. Raoul Dufy dipinse a Perpignano negli anni Quaranta, e Aristide Maillol, lo scultore della vicina Banyuls, è ben rappresentato. Uno dei quadri più personali è un piccolo autoritratto di Paul Gauguin, dedicato all'amico Daniel, il pittore George-Daniel de Monfreid, che curava gli affari di Gauguin in Francia mentre lui viveva a Tahiti. Gauguin glielo regalò nel 1897, ed è esposto qui in deposito a lungo termine dal Musée d'Orsay.
