
Aristide Maillol
1861–1944 · Francia · I Nabis
La storia
Aristide Maillol non divenne scultore fino a quasi 40 anni. Nato nel sud catalano della Francia, cominciò come pittore e autore di arazzi nella cerchia dei Nabis, ma la vista iniziò a mancargli al telaio, e passò a modellare l'argilla. Quasi subito trovò il soggetto di tutta la vita: il nudo femminile in piedi o seduto, calmo, solido e massiccio, spogliato di racconto o dramma.
Là dove il grande scultore Rodin, appena prima di lui, faceva ribollire il bronzo di emozione, Maillol voleva la quiete, un ritorno all'equilibrio della scultura greca antica. Le sue figure siedono e stanno in riposo, senza pensare a nulla in particolare, con tutta la loro forza nella massa silenziosa del corpo. Il suo capolavoro giovanile, una donna accovacciata poi chiamata Il Mediterraneo, è esattamente questo, un'intera figura seduta ripiegata in una serena piramide.
Negli ultimi anni una giovane donna di nome Dina Vierny posò per lui e divenne la custode della sua eredità. Maillol morì nel 1944, verso la fine della Seconda guerra mondiale, quando l'auto su cui viaggiava si schiantò su una strada vicino alla sua città natale di Banyuls.


