Musei di Strada Nuova

Musei di Strada Nuova

Genova, Italia · Sito web


La storia

Negli anni Cinquanta del Cinquecento le famiglie più ricche di Genova aprirono un'unica strada dritta nel tessuto della città medievale e la fiancheggiarono di palazzi così sontuosi che la Repubblica ne teneva elenchi ufficiali, i Rolli, e vi alloggiava papi e principi in visita secondo il loro rango. Tre di quei palazzi dell'antica Strada Nuova, oggi via Garibaldi, formano adesso un unico museo, e nel 2006 l'intera via è entrata nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Ogni palazzo conserva il proprio carattere. Palazzo Bianco custodisce pittura genovese e fiamminga, tra cui un Caravaggio tardo, l'Ecce Homo. Palazzo Rosso è tappezzato dei ritratti che Antoon van Dyck dipinse ai nobili genovesi negli anni trascorsi in città, e i personaggi ritratti guardano ancora dalle pareti di casa loro.

Palazzo Doria-Tursi, che è anche sede del Comune, conserva un tesoro più insolito: il violino appartenuto a Niccolò Paganini, il virtuoso nato a Genova, uno strumento che i genovesi hanno soprannominato il Cannone e che ancora oggi viene tirato fuori per essere suonato.

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Collezione

3 opere