
La storia
Il ritratto Lansdowne di Gilbert Stuart mostra George Washington a figura intera, in abito di velluto nero, con un braccio teso come se parlasse a una sala. Fu dipinto nel 1796 come dono per il marchese di Lansdowne, un ammiratore britannico della giovane repubblica, e trascorse gran parte dei due secoli successivi in Inghilterra. Quando i proprietari decisero di venderlo, una donazione di 20 milioni di dollari della Fondazione Donald W. Reynolds lo trattenne a Washington nel 2001. Oggi è il fulcro della mostra dedicata ai presidenti americani.
Il museo fu istituito dal Congresso nel 1962 e aperto nel 1968 per raccogliere i ritratti delle persone che hanno dato forma agli Stati Uniti. Condivide uno degli edifici pubblici più antichi della città, il neoclassico Ufficio Brevetti, con lo Smithsonian American Art Museum. Durante la guerra di secessione queste sale fecero da ospedale, e qui il poeta Walt Whitman sedeva accanto ai soldati feriti. Nel 1865 ospitarono il secondo ballo inaugurale di Abraham Lincoln.
Stuart ritorna nel ritratto Athenaeum, la testa incompiuta di Washington che fece da modello al volto sulla banconota da un dollaro, di proprietà congiunta con il Museum of Fine Arts di Boston. Poco lontano è appesa una sorpresa più piccola, il ritratto che Edgar Degas fece della sua amica, la pittrice americana Mary Cassatt, protesa in avanti con un ventaglio di carte in mano. A Cassatt non piaceva, e nel 1912 chiese al suo mercante di venderlo senza dire che la modella era lei.


