
La storia
Ogni primavera, per alcune settimane tra aprile e maggio, il Museo Nezu, nel quartiere di Aoyama a Tokyo, espone il suo tesoro più celebre mentre nel giardino fioriscono iris veri. Gli «Iris» sono una coppia di paraventi a sei ante di Ogata Kōrin, pittore di Kyoto del primo Settecento. Ciuffi di iris di un blu profondo e di un verde intenso corrono su un fondo di foglia d'oro. Il motivo viene dai «Racconti di Ise», un classico giapponese di poesie e prosa in cui un viaggiatore si ferma presso una palude piena di iris, ma Kōrin tolse il ponte e i viaggiatori e dipinse soltanto i fiori. I paraventi sono Tesoro nazionale e per il resto dell'anno restano custoditi lontano dalla vista.
La collezione da cui provengono fu riunita da Nezu Kaichirō, industriale delle ferrovie dell'epoca Meiji e devoto cultore della cerimonia del tè. Morì nel 1940, e l'anno seguente il museo aprì al pubblico nella sua tenuta. Oggi conta più di 7.400 oggetti d'arte giapponese e dell'Asia orientale, dagli utensili per il tè alla pittura buddhista, fino ai bronzi rituali cinesi delle dinastie Shang e Zhou.
L'edificio attuale, dell'architetto Kengo Kuma, è stato inaugurato nel 2009. Vi si arriva lungo un sentiero fiancheggiato da bambù, e dietro le sale il giardino scende lungo un pendio, con laghetti, lanterne di pietra e diverse case del tè.
