Palazzo Chigi-Odescalchi

Palazzo Chigi-Odescalchi

Roma, Italia


La storia

Palazzo Chigi-Odescalchi è anzitutto un palazzo nobiliare privato, e custodisce uno dei pochi dipinti di Caravaggio ancora in mani private. Sta di fronte alla basilica dei Santi Apostoli, sulla lunga piazza vicino a piazza Venezia. Quello che si vede dalla piazza è in gran parte opera di Gian Lorenzo Bernini, scultore e architetto, chiamato negli anni Sessanta del Seicento dai Chigi, la famiglia di papa Alessandro VII. Bernini diede alla più antica casa dei Colonna un'unica facciata nuova, con lesene giganti che attraversano i due piani superiori, uno schema molto imitato nei palazzi di tutta Europa. Dopo che gli Odescalchi ebbero acquistato il palazzo nel 1745, Nicola Salvi, l'architetto della Fontana di Trevi, allungò la facciata berniniana fino a raddoppiarla.

Il dipinto è la prima Conversione di Saulo di Caravaggio, dipinta su tavola di cipresso nel 1600 per la cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo. Nella cappella non fu mai collocata, e la tela che vi si trova oggi ne prese il posto. In questa prima versione Cristo, sorretto da un angelo, si protende verso Saulo caduto, in una scena affollata. In seguito appartenne alla famiglia Balbi di Genova e passò per eredità agli Odescalchi. Gli interni non sono aperti con regolarità, perciò la tavola si vede soprattutto quando viene prestata, come nell'estate 2025, quando fu esposta a Palazzo Barberini.

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Collezione

1 opera