Palazzo Medici Riccardi

Palazzo Medici Riccardi

Firenze, Italia · Sito web


La storia

Salendo una scala, dentro il palazzo si apre una cappella poco più grande di un salotto, con ogni parete affollata da un corteo. Benozzo Gozzoli, pittore fiorentino, terminò questi affreschi del Corteo dei Magi intorno al 1459, e i cavalieri che si snodano tra le colline indossano le sete e le pellicce della famiglia che li pagò. Tra la folla compaiono membri dei Medici, e in uno dei tre re si è a lungo visto l'imperatore bizantino Giovanni VIII Paleologo, venuto a Firenze 20 anni prima per un concilio della Chiesa.

Il palazzo era la casa dei Medici. Cosimo il Vecchio, il banchiere che guidava Firenze senza alcun titolo, lo fece costruire dal 1444 dal suo architetto Michelozzo, con il bugnato rustico al pianterreno che si fa più liscio salendo di piano in piano. Divenne il modello dei palazzi fiorentini per generazioni, e nel cortile stava un tempo il David in bronzo di Donatello.

Nel 1659 i Medici vendettero il palazzo ai Riccardi, una ricca famiglia fiorentina, che allungarono la facciata e più tardi chiamarono il pittore napoletano Luca Giordano ad affrescare la volta di una lunga galleria con un'Apoteosi dei Medici. Oggi Palazzo Medici Riccardi è sede della Città Metropolitana di Firenze ed è aperto come museo, dove si vede anche una Madonna col Bambino di Filippo Lippi, il frate carmelitano pittore. Lippi aveva dipinto la pala originale della cappella, un'Adorazione nel bosco finita da tempo a Berlino, e al suo posto sopra l'altare c'è oggi una copia.

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Collezione

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