Palazzo Pubblico

Palazzo Pubblico

Siena, Italia · Sito web


La storia

I Nove, il governo di mercanti che reggeva Siena all'inizio del Trecento, si riunivano in una sala al piano superiore di questo palazzo, e nel 1338 e 1339 ne fecero affrescare le pareti da Ambrogio Lorenzetti, maestro senese. Su una parete c'è una città in pace, con le botteghe aperte, muratori al lavoro su un tetto e un girotondo di danzatrici in strada, e oltre le porte la campagna che corre fino alle colline. Di fronte c'è la città del cattivo governo, con la Tirannide in trono tra i vizi, ed è questa la parete più rovinata delle due.

Il Palazzo Pubblico fu costruito a partire dal 1297 come sede del Comune, affacciato sulla piazza del Campo a forma di conchiglia, ed è ancora il municipio di Siena. Buona parte del piano superiore è aperta come Museo Civico. Nella vicina Sala del Mappamondo, Simone Martini dipinse la sua Maestà, la Vergine in trono tra i santi sotto un baldacchino, terminata nel 1315 e ripresa dallo stesso pittore pochi anni dopo.

La stessa sala custodisce un enigma. Di fronte alla Maestà, il condottiero Guidoriccio da Fogliano cavalca davanti a un accampamento fortificato, affresco tradizionalmente assegnato a Simone Martini. Nel 1980 i restauratori scoprirono subito sotto un altro affresco, un castello con due uomini in piedi davanti, e gli studiosi discutono ancora su chi l'abbia dipinto, tra i nomi proposti ci sono Duccio e Simone Martini. La sala prende il nome da un mappamondo girevole dipinto da Ambrogio Lorenzetti, andato perduto.

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