
La storia
A pochi passi dalla Riva degli Schiavoni, la fondamenta che corre a est di San Marco, sorge una modesta chiesa in mattoni con la facciata tardogotica. Il 6 maggio 1678 vi fu portato il piccolo Antonio Vivaldi, il futuro compositore, per il battesimo solenne. Due mesi prima era stato battezzato in fretta in casa, perché sembrava troppo debole per sopravvivere. Il fonte battesimale è ancora in chiesa, accanto a una copia dell'atto di registro.
Gran parte di ciò che si vede risale alla ricostruzione tra il 1475 e il 1505, quando la parrocchia si rivolse ai migliori pittori veneziani del momento. Sull'altare maggiore c'è il Battesimo di Cristo di Giovanni Battista Cima da Conegliano, pittore originario della cittadina veneta di Conegliano, dipinto tra il 1492 e il 1494 circa. Cristo sta in piedi a mani giunte mentre san Giovanni Battista lo battezza, a sinistra tre angeli ne reggono le vesti e sullo sfondo alcune città coronano le colline. La pala è ancora nella cornice di marmo scolpita per lei dal lapicida Sebastiano Mariani, sull'altare per cui fu dipinta.
Poco lontano si trovano il Costantino e sant'Elena con la Croce dello stesso Cima, dei primi anni del Cinquecento, e un Cristo risorto datato 1498 di Alvise Vivarini, di una famiglia di pittori muranesi.
