
Alexandre-Évariste Fragonard
1780–1850 · Francia · Stile trovatore, Neoclassicismo, Romanticismo
La storia
Nel 1793, l'anno del Terrore, un ragazzo di 13 anni vide un suo disegno ammesso al Salon di Parigi. Raffigurava Timoleonte, il generale greco che lasciò uccidere il proprio fratello piuttosto che vederlo regnare da tiranno, e il ragazzo era Alexandre-Évariste Fragonard, figlio di Jean-Honoré Fragonard, il pittore delle altalene, dei baci rubati e dei giardini rococò. La maniera giocosa del padre passava di moda insieme all'Antico Regime, e il figlio andò a studiare da Jacques-Louis David, il pittore della Rivoluzione.
Conservò qualcosa di entrambi. Sotto Napoleone dipinse grisaglie, pannelli in toni di grigio, per il Palazzo Borbone, sede dell'assemblea legislativa. Dal 1820 circa si volse al Medioevo e al Rinascimento francesi, i drammi in costume che poi si chiamarono stile troubadour, pieni di cavalieri, re e sale tappezzate di arazzi.
La sua opera più visibile è su un soffitto del Louvre. Lì dipinse il re Francesco I con la sua corte mentre riceve i quadri e le statue che l'artista italiano Primaticcio aveva riportato dall'Italia per il castello di Fontainebleau. Fu anche scultore, disegnò modelli per la manifattura di porcellane di Sèvres e dipinse battaglie per il nuovo museo di storia di Versailles, tra cui la vittoria di Marignano, terminata nel 1836.
