Andrea Appiani

Andrea Appiani

1754–1817 · Ducato di Milano · Neoclassicismo


La storia

Quando un giovane generale francese di nome Napoleone Bonaparte entrò a Milano nel 1796, posò per un rapido ritratto a carboncino e gesso di un pittore del luogo, Andrea Appiani. Napoleone ne fu soddisfatto, e quella seduta segnò il resto della vita di Appiani. Divenuto imperatore nel 1805, Bonaparte lo nominò pittore ufficiale della sua corte in Italia, e per anni si susseguirono onori e commissioni.

Appiani era ormai il principale pittore neoclassico di Milano, formatosi all'Accademia di Brera e ammirato soprattutto come frescante. I contemporanei lo chiamavano il pittore delle Grazie e non esitavano a paragonarlo a Raffaello. La sua commissione più imponente fu un ciclo di affreschi che celebravano Napoleone nella Sala delle Cariatidi del palazzo reale di Milano.

Poi la sorte cambiò. Quando il Regno d'Italia napoleonico crollò nel 1814, Appiani perse la pensione statale legata alla carica, e i suoi ultimi anni furono di povertà. Un ictus lo aveva già costretto a smettere di dipingere, e morì a Milano nel 1817.

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Opere

4 opere