Anton Domenico Gabbiani

Anton Domenico Gabbiani

1652–1726 · Granducato di Toscana · Barocco


La storia

Negli anni Ottanta del Seicento l'erede della Toscana, il gran principe Ferdinando de' Medici, non aveva quasi nulla a cuore quanto la musica. Fece costruire un teatro nella sua villa vicino a Firenze, teneva un intero seguito di cantanti e strumentisti e faceva comporre pezzi pensati solo per le sue sale. Il pittore a cui affidò il compito di registrare quel mondo fu Anton Domenico Gabbiani.

Fiorentino formatosi in parte a Roma presso Ciro Ferri, importante decoratore barocco, Gabbiani tornò in patria nel 1680 e trascorse il resto della vita al servizio della corte medicea. Per Ferdinando dipinse una serie di tele con i musici del principe, raggruppati con i loro strumenti, molti dei quali si conservano oggi al Conservatorio di Firenze. Uno di quei ritratti di gruppo, che riunisce tre dei suonatori di corte, è l'opera con cui oggi lo si ricorda.

Accanto ai ritratti, riempì palazzi e ville fiorentine di affreschi con soggetti religiosi e mitologici, il pane quotidiano di un pittore di corte. Morì a Firenze nel 1726, oltre i 70 anni, sopravvivendo al mecenate la cui casa musicale aveva dedicato i suoi anni migliori a dipingere.

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Opere

3 opere