Attribuito a Perino del Vaga
Repubblica di Firenze · Manierismo, Tardo Rinascimento
La storia
La Vergine è inginocchiata con una mano sul petto e l'altra sulle spalle del piccolo San Giovanni, mentre Giuseppe solleva il Bambino da un panno bianco tra rovine antiche, con il bue e l'asino in una stalla alle spalle. L'invenzione risale probabilmente a Raffaello, e disegni collegati si conservano agli Uffizi. La tavola è datata intorno al 1518, subito dopo che la bottega di Raffaello aveva terminato le Logge vaticane.
I candidati sono due suoi aiuti. La Galleria Borghese mantiene il nome tradizionale, Perino del Vaga, con attribuito a, perché un dipinto molto simile dello stesso soggetto di Gianfrancesco Penni, un altro aiuto di Raffaello, ha portato parte della critica a preferire Penni. Le mostre recenti si sono divise. Un'esposizione a Roma nel 2011 ha mantenuto Perino, mentre la mostra su Raffaello al Prado e al Louvre nel 2012 ha presentato la tavola come opera di Penni.
Perino, nato a Firenze nel 1501, lavorò da giovane alle Logge. Dopo il Sacco di Roma del 1527 andò a Genova e decorò il palazzo di Andrea Doria, l'ammiraglio e statista genovese, poi tornò a Roma a lavorare per papa Paolo III. Riprese motivi di questa composizione nella sua pala Basadonne, oggi alla National Gallery of Art di Washington.
