Gianfrancesco Penni

Gianfrancesco Penni

1528 · Repubblica di Firenze · Rinascimento, Alto Rinascimento


La storia

Tre figli di una famiglia fiorentina di tessitori finirono per dipingere per tre corti diverse. Bartolomeo Penni lavorò per re Enrico VIII in Inghilterra negli anni Trenta del Cinquecento, decorando palazzi reali insieme a un altro fiorentino, Antonio Toto. Luca Penni andò in Francia, si unì ai pittori italiani di Fontainebleau, il castello del re Francesco I, e più tardi fornì disegni agli incisori a Parigi. La loro sorella sposò Perin del Vaga, uno dei pittori formatisi nella bottega di Raffaello.

Gianfrancesco fu il fratello rimasto più vicino a Raffaello. La sua data di nascita non è accertata, e le fonti indicano il 1488 oppure il 1496. Entrò giovane nella bottega romana del maestro e lavorò agli affreschi delle Stanze Vaticane e della Villa Farnesina, la villa del banchiere Agostino Chigi sul Tevere. Nella Sala di Costantino in Vaticano il museo gli attribuisce le figure del Battesimo e della Donazione di Costantino.

Trascorse gli ultimi anni a Napoli, al servizio del marchese del Vasto, un comandante al servizio dell'imperatore, e lì morì nel 1528. Una copia a grandezza naturale dell'ultima pala di Raffaello, la Trasfigurazione, che il Prado di Madrid oggi attribuisce a lui e a Giulio Romano, era appesa in una chiesa di Napoli prima di partire per la Spagna.

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Opere

2 opere