
Natività
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La storia
Chi abbia steso i colori su questa tavola si discute ancora, ma l’idea viene da Raffaello, di cui restano i disegni per la composizione. Intorno al 1518 la sua bottega romana funzionava proprio così. Tra le Logge vaticane per Leone X, gli affreschi nella villa del banchiere Agostino Chigi e la grande pala della Trasfigurazione, il maestro forniva i disegni e gli allievi di fiducia dipingevano. La Galleria Borghese mantiene il nome di Perin del Vaga, con un «attribuito a», mentre una parte della critica pensa a Giovan Francesco Penni, un altro collaboratore della bottega. Tra le rovine giace un capitello antico spezzato, a terra c’è la crocetta di canna di san Giovannino, e tra le travi della capanna si è posata una colomba bianca. Il dipinto compare già nell’inventario Borghese del 1693 ed è esposto nella Sala di Didone.