
Catarina van Hemessen
1528 · Paesi Bassi asburgici · Rinascimento
La storia
Nel 1548 una pittrice ventenne ad Anversa si ritrasse davanti al proprio cavalletto, tavolozza e pennelli in mano, voltandosi a guardarci da sopra la spalla. Sopra di sé scrisse, in latino: "Io, Caterina van Hemessen, mi sono dipinta, 1548". È uno dei primi autoritratti di una pittrice, spesso citato tra le più antiche immagini di un pittore al cavalletto.
Aveva imparato il mestiere dal padre, Jan van Hemessen, noto pittore di Anversa, e si specializzò in piccoli ritratti sobri di persone agiate su fondi scuri. Di lei sopravvivono solo una decina di opere firmate, quasi tutte di un breve periodo tra il 1548 e il 1552.
La sua fama giunse a Maria d'Ungheria, la reggente che governava i Paesi Bassi per conto del fratello imperatore, e verso il 1556 Caterina e il marito, l'organista Chrétien de Morien, furono invitati alla corte asburgica in Spagna. Dopo la morte della reggente si sa poco altro della sua pittura, e quell'autoritratto si trova oggi a Basilea.

