Egisto Ferroni
1835–1912 · Granducato di Toscana, Regno d'Italia · Naturalismo
La storia
Ferroni crebbe a Lastra a Signa, un tratto d'Arno a valle di Firenze, nella zona dove migliaia di donne intrecciavano in casa la paglia di grano per l'industria del cappello. È quel lavoro che si vede in Le trecciaiole, presentato a Firenze nel 1868, e i pittori Adriano Cecioni e Telemaco Signorini, entrambi macchiaioli, se ne accorsero subito.
Si era formato negli anni cinquanta dell'Ottocento all'accademia fiorentina con Stefano Ussi e aveva cominciato con soggetti storici, poi si voltò verso i campi e lì rimase. Nell'estate del 1875 andò a Parigi con Giovanni Fattori, il più anziano dello stesso gruppo, e guardò da vicino la pittura francese del lavoro contadino. I suoi quadri tardi tengono le figure in una cadenza calma e solenne. Il mercante Luigi Pisani comprava da lui in quegli anni e prese Alla fonte, la fila alla fontana del paese che oggi sta a Palazzo Pitti, lodata dal critico Diego Martelli.
Guai di famiglia lo spinsero in campagna intorno al 1890 e smise quasi di esporre, ma tornò con dieci quadri a una mostra fiorentina nel 1907. Morì nel 1912, a 76 anni.
