Giovanni Fattori

Giovanni Fattori

1825–1908 · Granducato di Toscana · Macchiaioli


La storia

Negli anni Sessanta dell'Ottocento l'Italia si stava ricucendo da Stati separati, e le guerre del Risorgimento riempivano i giornali di cariche di cavalleria e morti eroiche. Giovanni Fattori, pittore del porto di Livorno, guardo quella stessa guerra e dipinse cio che nessuno metteva su un monumento: soldati in attesa, cavalli legati al sole, un'adunata in un campo vuoto, un ferito portato lungo una strada bianca.

Lavorava con un metodo che la sua cerchia chiamava la macchia. Fattori e i suoi amici, i Macchiaioli, si riunivano in un caffe di Firenze e sostenevano che luce e ombra si potessero costruire con schiette macchie di tono stese direttamente sulla tela, anni prima che gli impressionisti francesi diventassero noti per un'idea affine. Era il piu forte pittore del gruppo.

Tornava di continuo in Maremma, la piatta costa paludosa della Toscana, dipingendone i butteri, i lunghi orizzonti e i buoi bianchi. I suoi quadri sono spesso piccoli, luminosi e silenziosissimi. Uno dei piu noti, La rotonda di Palmieri, dispone una fila di donne in abiti chiari su una terrazza sul mare, tutta la scena compressa in una sottile fascia di colore sotto un cielo ampio. Continuo a dipingere queste scene spoglie e assolate fin verso gli ottant'anni, molto dopo che la moda era passata oltre.

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Opere

9 opere