Telemaco Signorini

Telemaco Signorini

1835–1901 · Granducato di Toscana, Regno d'Italia · Macchiaioli, Realismo, Impressionismo


La storia

I pittori che si ritrovavano al Caffè Michelangiolo di Firenze negli anni Cinquanta dell'Ottocento furono soprannominati i macchiaioli, dalla macchia, la chiazza di colore con cui costruivano i quadri invece della finitura levigata dell'accademia. Telemaco Signorini, nato a Firenze nel 1835, fu uno dei loro capofila e, a detta di molti, la lingua più tagliente del gruppo, il suo principale polemista.

All'inizio era attratto dalla letteratura, finché suo padre, pittore alla corte del granduca di Toscana, lo indirizzò al pennello, e già nel 1854 dipingeva paesaggi all'aperto. Il suo coraggio si vedeva nei soggetti. Nel 1865 dipinse la sala delle agitate del manicomio di San Bonifazio, a Firenze, una stanza spoglia e di luce cruda che pochi pittori avrebbero affrontato. Quando Edgar Degas venne a Firenze dieci anni dopo, fu una delle opere che volle vedere.

Un'altra delle sue tele più note, L'alzaia, mostra dei braccianti che trainano con una fune un barcone controcorrente lungo l'Arno, e vinse un premio all'esposizione di Vienna del 1874.

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Opere

5 opere