
Fernand Cormon
1845–1924 · Francia · Arte accademica
La storia
Verso la metà degli anni 1880 un atelier didattico parigino, sul pendio di Montmartre, riuniva nello stesso momento Vincent van Gogh, Henri de Toulouse-Lautrec, Émile Bernard e Louis Anquetin. Era lo studio di Fernand Cormon, e l'ironia della sua carriera sta nel fatto che i giovani che resero celebre la sua classe vi passarono il tempo a ribellarsi in silenzio contro tutto ciò che egli rappresentava.
Cormon era un pilastro del mondo artistico ufficiale. La sua grande tela Caino, esposta al Salon del 1880, immagina il reietto biblico che avanza faticoso in un paesaggio preistorico con il suo clan cencioso. Ottenne una medaglia di prima classe e fu acquistata dallo Stato francese. Si specializzò in queste scene dell'umanità primitiva e della storia lontana, dipinte in grande formato e con cura, nella maniera accademica.
Come maestro era più tollerante di quanto lascino intendere i suoi quadri, e il suo studio aperto attirava giovani pittori ambiziosi da tutta Europa. Venivano per il suo nome e le sue conoscenze, poi si allontanavano verso l'impressionismo e ciò che stava oltre. Cormon continuò a lavorare nella propria vena per decenni e dipinse cicli decorativi per edifici pubblici di Parigi, dove morì nel 1924.
