Francesco Bacchiacca

Francesco Bacchiacca

1494–1557 · Repubblica di Firenze, Ducato di Firenze · Manierismo, Rinascimento


La storia

Intorno al 1545 il duca Cosimo de' Medici affidò al pittore fiorentino Francesco Bacchiacca un incarico insolito. In una piccola stanza a mezzanino di Palazzo Vecchio, sede del governo di Firenze, Bacchiacca dipinse uno studiolo gremito di animali e piante rare, il tipo di camera delle meraviglie che un principe rinascimentale amava mostrare. Vasari, pittore e biografo, riferì che Bacchiacca si dilettava a inventare grotteschi, quel giocoso ornato ibrido di bestie e fogliami che era stato dissotterrato dalle antiche rovine romane.

Quel gusto per lo strano e il decorativo attraversò tutta la sua carriera. Nato a Firenze nel 1494 e formatosi nella bottega del Perugino, lavorò poi accanto ad Andrea del Sarto e al Pontormo a mobili dipinti per una ricca camera fiorentina, i cassoni e le spalliere che un grande matrimonio richiedeva. I suoi piccoli quadri da stanza sono opere da gazza ladra, che prendono liberamente figure dalle stampe di Dürer e da altre fonti nordiche e le collocano in colori vivi e smaglianti come gemme.

Toccò l'apice alla corte di Cosimo e della duchessa Eleonora di Toledo dopo le nozze del 1539, tenuto occupato per quasi 17 anni e pagato per disegnare cartoni destinati all'arazzeria che il duca aveva fondato a Firenze. Bacchiacca morì in città nel 1557.

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Opere

6 opere