Fëdor Vasil'ev

Fëdor Vasil'ev

1850–1873 · Impero russo · Paesaggio lirico, Realismo


La storia

Fëdor Vasil'ev aveva 23 anni quando morì, ed era famoso negli ambienti dell'arte russa solo da pochi anni, ammirato come una sorta di fanciullo prodigio del paesaggio. Emerse in fretta a San Pietroburgo alla fine degli anni 1860, vicino ai pittori Ivan Kramskoj e Ivan Šiškin, i grandi realisti del momento, e la sua tela giovanile 'Il disgelo', una veduta desolata di strade primaverili che si sciolgono, lo fece conoscere di colpo.

Poi la tubercolosi lo spinse a sud. La Società per l'incoraggiamento degli artisti pagò il suo trasferimento a Jalta, sulla calda costa della Crimea, con l'impegno di ricambiare in quadri. Là rimpiangeva la campagna piatta, umida e nordica che non poteva più raggiungere.

La sua opera più nota, 'Il prato umido', viene da quegli anni: un basso campo russo sotto un cielo enorme e nuvoloso, dipinto in Crimea a memoria e su vecchi schizzi. La finì nel 1872 e morì l'anno dopo, nell'autunno del 1873.

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Opere

2 opere