Giovanni Battista Naldini

Giovanni Battista Naldini

1537–1591 · Ducato di Firenze, Granducato di Toscana · Manierismo


La storia

A circa dodici anni Naldini entrò a bottega da Pontormo, uno dei più strani e appartati tra i manieristi fiorentini. Finito quell'apprendistato, si legò a Giorgio Vasari, il pittore e biografo che allora dirigeva le vaste imprese decorative dei Medici, assorbendo così in un colpo solo due temperamenti opposti.

Le sue opere più note sono due piccoli dipinti affollati per lo Studiolo di Francesco I de' Medici, il gioiello senza finestre di uno studiolo nascosto dentro Palazzo Vecchio a Firenze. Naldini vi dipinse un'Allegoria dei sogni e una scena di uomini che raccolgono ambra grigia, la sostanza cerosa emessa dalle balene e pregiata in profumeria, entrambe intonate al tema della stanza: la natura trasformata in arte e tesoro.

Nel 1563 fu tra i fondatori dell'Accademia del Disegno, la prima accademia di disegno d'Europa, e vi rimase legato per tutta la vita.

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Opere

2 opere