Giovanni De Min
1786–1859 · italiano · Neoclassicismo
La storia
Giovanni De Min scese dalle montagne per farsi un nome. Nacque a Belluno, tra le prime alture alpine a nord di Venezia, nel 1786, e già nel 1804 aveva un posto all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studiò accanto a Francesco Hayez, destinato a diventare il grande pittore del Romanticismo italiano.
Nel 1808 l'accademia lo mandò a Roma con una borsa di studio. Lì entrò nel mondo neoclassico dello scultore Antonio Canova, l'artista più celebre d'Europa in quel momento, e tornò a casa votato ai grandi temi della mitologia e della storia.
Rientrato in Veneto, De Min divenne un pittore di pareti e soffitti. Coprì le sale di ville e palazzi e le volte delle chiese con grandi scene ad affresco, lavorando per conti e città di tutta la regione. Una delle sue opere più note è una violenta scena di battaglia, la lotta delle donne spartane, dipinta in una villa vicino a Belluno. Molti dei suoi affreschi veneziani andarono poi perduti, quando gli edifici furono rimaneggiati. Morì nel 1859 a Tarzo, tra le colline da cui era partito.
