Girolamo Mocetto

Repubblica di Venezia · Rinascimento, Scuola veneziana


La storia

Girolamo Mocetto nacque, probabilmente intorno al 1470, in una famiglia di vetrai di Murano, l'isola delle fornaci veneziane, e lasciò il mestiere per la pittura e l'incisione. Giorgio Vasari, il biografo degli artisti, lo dice allievo di Giovanni Bellini, il maggiore pittore di Venezia, ma nessun documento lo conferma.

È noto soprattutto per le sue incisioni, molte delle quali firmate, e le sue stampe più riuscite traducono composizioni di altri pittori. La sua unica opera pubblica documentata è, dopotutto, di vetro. Nel settembre 1510 la grande vetrata dipinta del transetto destro dei Santi Giovanni e Paolo, la chiesa dei domenicani a Venezia, era già in opera, con la sua firma su un pannello inferiore. Fra i suoi santi guerrieri ricordava tre comandanti veneziani caduti nella guerra contro la Lega di Cambrai, l'alleanza di potenze europee che allora combatteva la Repubblica.

Nel 1514 disegnò quattro piante di città per un libro a stampa dedicato a Nola, vicino a Napoli. Il Museo di Castelvecchio di Verona dice che soggiornò a lungo in quella città nei primi anni del Cinquecento, anche se nessun documento veronese lo attesta. La sua ultima traccia è un testamento del 21 agosto 1531, con cui lascia tutto al figlio Domenico.

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Opere

2 opere