
Godfried Schalcken
1643–1706 · Repubblica olandese · Fijnschilders di Leida, pittura del secolo d'oro olandese, Barocco
La storia
Godfried Schalcken imparò a dipingere nella bottega più esigente di Leida, nella Repubblica delle Province Unite, quella di Gerard Dou, primo allievo di Rembrandt e fondatore dei fijnschilders, i 'pittori fini' che lavoravano in piccolo formato con una finitura quasi invisibile. Schalcken prese quella finitura e fece proprio un unico effetto: la fiamma di una candela in una stanza buia, e tutto ciò che quella luce fa a un volto e a una mano raccolta intorno a essa.
Su questo costruì un'intera carriera. Le sue piccole scene notturne, illuminate da una sola candela, si vendevano in tutta Europa, e verso gli anni Novanta del Seicento il suo nome lo portò in Inghilterra e poi alla corte dell'Elettore palatino a Düsseldorf, in Germania.
C'è un aneddoto celebre del suo periodo inglese. Incaricato di ritrarre re Guglielmo III a lume di candela, si racconta che Schalcken mettesse la candela in mano allo stesso re e lo tenesse così finché il sego caldo non gli colò sulle dita regali. Che sia andata proprio così o no, il ritratto esiste, con il re illuminato dal basso dalla fiamma che regge con la propria mano. Schalcken continuò a dipingere questi quadri scuri e luminosi fino alla morte all'Aia nel 1706.
Opere
10 opere
Un'inutile lezione di moraleGodfried Schalcken, 1690
Dama allo specchio a lume di candelaGodfried Schalcken, 1698
Ritratto di pittoreGodfried Schalcken, 1667
Ritratto di Diederick Hoeufft (1648-1719)Godfried Schalcken, 1680
Ritratto di Isabella Agneta Deutz (1658-1694/96)Godfried Schalcken, 1680
AutoritrattoGodfried Schalcken, 1695
L'esame del medicoGodfried Schalcken, 1690
Giovane donna con colombe (Venere?)Godfried Schalcken, 1683