
Guido da Siena
Repubblica di Siena · Scuola senese
La storia
Nella chiesa di San Domenico a Siena c'era una grande tavola della Vergine col Bambino in trono, con un'iscrizione latina in rima che dà il nome del pittore, Guido de Senis, Guido da Siena, e una data, il 1221. Quasi tutto ciò che si dice di Guido parte da quell'unica riga, perché le tavole firmate e datate di epoca così alta sono rarissime.
Il problema è la data. Dal modo in cui sono disegnate le figure, la maggior parte degli studiosi colloca il dipinto negli anni 1270, e alcuni sostengono che il 1221 sia stato aggiunto più tardi, quando la tavola fu in parte ridipinta intorno al 1300. I volti della Vergine e del Bambino furono raschiati e rifatti in quell'intervento posteriore, nella maniera più morbida di Duccio, il pittore che di lì a poco avrebbe definito l'arte senese, sicché di mano di Guido sopravvive soprattutto il resto.
Che l'iscrizione sia sincera o un'aggiunta tardiva, Guido è di solito contato come la prima vera personalità della scuola senese, quella tradizione di pittura luminosa e di tinta bizantina che Siena avrebbe portato per due secoli. La tavola oggi è al Palazzo Pubblico, l'antico municipio di Siena.

